Come e perché contattare uno stocchista abbigliamento bambino

La merce invenduta

La stagione autunno inverno nel settore moda abbigliamento inizia subito dopo l’estate e termina a metà dicembre. Entro tale data i relativi negozi devono disfarsi della merce invenduta perché entro gennaio riceveranno i campionari primavera estate dell’anno a venire.

Il guadagno relativo alle vendite effettuate a prezzo pieno è ormai stato realizzato e le rimanenze vanno smaltite tra black friday e saldi di fine stagione, a prezzi dimezzati o anche meno.

Tra le varie categorie di vestiario quella relativa alla moda bimbi è forse la più difficile da vendere, probabilmente perché anche se inconsciamente, si tende a ripudiare l’idea di pagare un vestitino quasi quanto un abito da adulti, imputando al minore impiego di tessuto un prezzo ingiustificato, sempre troppo alto. Molto spesso anche le svendite non bastano a smaltire la merce residua, che per ovvi motivi etici e commerciali non può essere svenduta oltre i limiti applicati ai saldi.

Lo stocchista

A questo punto entrano in scena gli stocchisti, commercianti di abbigliamento che comprano in blocco interi magazzini di merce residua, riuscendo a strappare nella contrattazione prezzi molto vantaggiosi (intorno al 10% del valore). Questa merce viene poi rivenduta a prezzi molto più bassi del valore di mercato, sulla piazza dei mercatini itineranti, dove è risaputo che si possa concludere l’affare.

Lo stocchista rivende la mercanzia ad un prezzo che si aggira intorno al 25-35% della quotazione di mercato; il vestiario è relativo alla collezione della stagione ancora in corso e dunque piuttosto appetibile.

Generalmente ogni negozio si avvale dei suoi stocchisti di fiducia, coloro con i quali collaborano da svariati anni e che nei periodi topici si danno un gran da fare per concludere i propri affari. Ma spesso il retailer e lo stocchista stentano ad incontrarsi nei tempi giusti e i depositi rischiano di rimanere impegnati di merce anche di difficile vendita, come l’abbigliamento per bambini.

Quando i tempi maturano e si avvicina la stagione successiva, i depositi ancora pieni a metà costituiscono un rischio che i commercianti non possono correre.

Gli stocchisti e il web

Quando c’è da propiziare l’incontro tra domanda e offerta, il web si rivela lo strumento più idoneo di tutti. Anche nel caso delle vendite di stoccaggi di abbigliamento, le piattaforme dedicate costituiscono una risorsa per gli operatori di settore, che riescono attraverso metodi ormai collaudati a comprare e rivendere, ottenendo prezzi concorrenziali e merce idonea alle proprie esigenze.

Qualche volta gli stocchisti ritirano interi negozi di articoli relativi a fallimenti, gestendone in proprio la rivendita o affidandola ad altri venditori.

Nel caso di abbigliamento bambini o altri prodotti di nicchia, i capi di vestiario anche pregiati, di brand e dalle firme prestigiose vengono rivenduti ai relativi interessati, commercianti settorializzati, che ne ripropongono la vendita tramite i propri canali. Il giro d’affari relativo alla merce da stoccaggio soddisfa numerosi operatori della filiera e rappresenta un’opportunità di guadagno così come un’occasione per l’utente finale, che riesce grazie a questo mercato collaterale, a comprare ad un prezzo molto conveniente capi importanti e prestigiosi.

Il sistema della vendita tramite gli stocchisti è vecchio quanto la moda e accontenta un pò tutti:

  • il retailer, che in un solo passaggio monetizza gli scomodi fondi di magazzino;
  • lo stocchista, che nella compravendita relativa realizza il suo guadagno;
  • il venditore del mercatino, che guadagna in contanti e in immagine trattando prodotti di brand;
  • il cliente finale, che porta a casa un capo firmato a circa 1/3 del valore di mercato;
  • i gestori delle piattaforme web (laddove coinvolte) che percepiscono le loro provvigioni.

Per maggiori informazioni visita la seguente pagina: https://www.ritirostock24.com/stocchista-abbigliamento/bambino

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Giulia Granati Written by:

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