La cartomanzia, l’arte di prevedere il futuro

Prevedere le cose non è sempre bello come si potrebbe pensare perché non si avvertono solo avvenimenti positivi ma anche quelli terribili che potrebbero cambiare per sempre la vita di una persona cara o di un amico affettuoso.

Eppure, il cartomante sfrutta questa sua dote a beneficio degli altri perché la mette a completa disposizione di chi desidera sapere l’evolversi di determinate situazioni che sono tantissime come le richieste di sapere se si troverà presto un’occupazione.
In quest’ultimo periodo i consulti stanno aumentando esponenzialmente proprio per questo motivo.
Chi è all’altro lato del pc o di un telefono vede i risvolti e non li risolve e non perché non voglia farlo ma semplicemente perché non può.

A nessuno è possibile spostare un evento se è già stato scritto.
L’unica cosa che il cartomante può fare è consigliare come improntare i propri passi per mandare avanti un evento in un determinato modo, al fine di tramutarlo in qualcosa di più facile.
Qualcuno la chiama auto terapia e forse ha ragione perché il cartomante trasmette energia così come la trasmettono i tarocchi o le sibille.
L’energia viene presa dal cosmo e si ricarica una volta terminata ed in modo tutto spontaneo in maniera tale che il cartomante possa ricominciare ad impegnarsi per poter ritrasmetterla a chi vuole un responso.

La cartomanzia è un’arte divinatoria che bisogna rivalutare e il perché ce lo dicono alcune recensioni negative che cercano di metterla in cattiva luce mentre la realtà è ben diversa.
Chi scrive opinioni spiacevoli sulla cartomanzia non ha avuto un buon approccio iniziale, forse perché ha incontrato l’operatore sbagliato, forse perché ha voluto affrettare i tempi, forse perché non è entrato in empatia con il cartomante e per altre tantissime ragioni spesso incomprensibili.

Siamo esseri umano ed errare è normale in questo mondo di uomini e donne che cercano conforto dai tarocchi ma che sono pronti a giudicare se una cosa non va secondo i loro piani.
La cartomanzia è così, un’arte divinatoria di tutto rispetto che prevede per un tempo massimo di sei mesi perché sarebbe impossibile diversamente e nessuno ne è capace.
Se i consulti sono più di uno e con operatori diversi, succede che si crea confusione, tutti i responsi diventano disuguali, ingannevoli e menzogneri.

Il consultante si sente confuso ma non è opera della cartomanzia, sempre precisa e corretta semmai è colpa di chi ha voluto accelerare le tempistiche, renderle ingiustamente veloci.
Più consulti non approdano a nulla e non fanno altro che confondere le idee sia al consultante che al cartomante creando un alone di negatività che si comporta come una sorta di barriera che non si riesce ad abbattere e crea un disequilibrio tra le due parti.
Inoltre, se una persona chiede più consulti contemporaneamente è un segno evidente di poca fiducia, di curiosità, di voler per forza trovare un riscontro ma è possibile trovare un riscontro in tanti responsi diversi?

La risposta è facile, ovvia, semplice….non è possibile!
Riflettiamo bene quando chiediamo un consulto perché se entriamo in sintonia con il cartomante, egli dovrà rimanere il nostro referente, colui al quale domandare consigli ed indicazioni.
Qualora l’empatia non venisse in nostro aiuto, ci si può rivolgere ad un altro operatore ma solo dopo sei mesi dal primo consulto.

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Giulia Granati Written by:

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