Differenza tra aste on line al ribasso e al centesimo

Succede, nel fantastico mondo delle aste on line, di rimanere un pò confusi dalla miriade di informazioni che ci circondano e dalle quali, molto spesso, veniamo letteralmente bombardati.

Fare luce su questo microcosmo non è, però, così difficile come si pensa, basta chiarire alcuni punti nodali che, come è logico, caratterizzano l’una o l’altra soluzione.

Il funzionamento delle aste al ribasso è, come dice il nome stesso, abbastanza intuitivo, infatti, il prezzo di partenza della merce, a differenza di quanto avviene in altri tipi di aste, non è basso, ma alto ed il venditore continua ad abbassarlo fino al momento in cui un offerente non fa la propria proposta, riuscendo ad ottenere il prodotto.

Le aste al centesimo partono da un prezzo di base che, dalla prima offerta in poi, attraverso un sistema di conto alla rovescia della durata di circa trenta secondi, aumenta di un centesimo.

In pratica, l’asta viene vinta dall’utente che riesce a piazzare la migliore offerta, appunto cresciuta di un centesimo alla volta, quando il timer arriva a zero.

E’ chiaro, dunque, che in questo tipo di aste la strategia la fa da padrona, rendendo il gioco avvincente e gli affari davvero convenienti.

 

Aste on line al ribasso: facciamo attenzione

 

Quanti di noi hanno amici o parenti che utilizzano il medoto delle aste on line e che hanno tentato di vincere macchine esageratamente costose o prodotti tecnologici di nicchia?

Quasi tutti, infatti il sistema delle aste on line è in fortissima crescita.

aste al ribasso o al centesimo?Di sicuro, le aste al ribasso sono quelle che più attraggono i cyber navigatori, promettendo affari grandiosi, grazie a piccoli accorgimenti.

Il meccanismo delle aste al ribasso è esattamente inverso, chiaramente, rispetto a quello delle aste classiche, dunque, chi offre meno vince.

La promessa, da parte dei siti che propongono questo tipo di aste è quella di far acquistre merce a prezzi di molto inferiori rispetto al loro reale valore commerciale.

E’ immediata, dunque, la percezione di entrare in un gioco molto semplice e gustoso, capace di far fare affari d’oro a prezzi vantaggiosissimi, ma una cosa che non tutti sanno è che per prendere parte a questo tipo di asta, i partecipanti sono soggetti ad un esborso economico, al di là dell’aggiudicazione o meno dell’oggetto desiderato.

Per iniziare a fare offerte, infatti, è obbligatorio versare una cifra di partecipazione, che può variare da 1,00 € a 3,00 €, utile all’acquirente per poter avere accesso all’acquisto e per avere le informazioni utili che chiariscono, in tempo reale, la situazione delle offerte lanciate.

 

Aste online al centesimo: un gioco contro il tempo

 

Un timer, un prezzo di partenza ed uno di rilancio sono le caretteristiche fondamentali delle aste al centesimo.

Questo tipo di aste viene definito anche asta a pagamento, in virtù del fatto che, per prendervi parte, è necessario acquistare dei crediti, anche chiamati bids, dal costo variabile dai 20 centesimi ai 50.

Il conto alla rovescia è scandito da intervalli inferiori al minuto, al termine dei quali è possibile rilanciare, fino alla scadenza del tempo.

L’ultimo che rilancia, entro la fine del countdown, naturalmente, è il fortunato vincitore.

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Giulia Granati Written by:

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