4 posti da visitare assolutamente a Matera

Trovare qualcosa da vedere a Matera non è difficile. Si parte da un punto qualsiasi della città e si inizia ad esplorare. Se si ha poco tempo a disposizione, bisogna scegliere, ma ci sono quattro posti che non si possono perdere in questo capoluogo.

 

I Sassi di Matera

 

Imperdibili sono i Sassi, che sono due quartieri della città, Barisano e Caveoso, in cui le abitazioni sono state ricavate in parte da grotte naturali presenti sul territorio. La roccia della Murgia, costituita da tufo, che è la base di queste architetture è un materiale resistente e lavorabile che ha accolto fin dalla preistoria l’insediamento abitativo degli esseri umani. Tra i due Sassi si trova il quartiere della Civita. In questa zona abitavano le famiglie più ricche e si notano finestre più grandi e modifiche più importanti alla base rocciosa. Sotto le costruzioni attuali si trova un’antica acropoli di cui si sono perdute quasi completamente le testimonianze. Il Sasso Barisano si trova nella parte settentrionale della città ed è costituito da costruzioni che si sono erette al di sopra della roccia che fa da fondamenta. In questo quartiere si trovano la chiesa di Sant’Agostino e la Cripta di San Giuliano. Il quartiere con le case fortemente scavate nella roccia è il Sasso Caveoso, in cui non c’erano quasi parti costruite fino agli anni Sessanta ed era considerata una parte di Matera malfrequentata. Oggi è stata completamente recuperata ed è la più particolare.

 

Cattedrale di Matera

 

La Chiesa più interessante da visitare è la Cattedrale dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio. Il Duomo sorge nel quartiere della Civita, sul punto più alto, dove precedentemente sorgeva un monastero benedettino. La sua costruzione è in stile romanico ed è stata completata nella seconda metà del 1200. Domina l’intera città ed è dedicato alla Madonna della Bruna, protettrice della città. A Sant’Eustachio era intitolato il monastero e rimane una statua che lo raffigura sulla facciata della Cattedrale. L’interno è stato rimaneggiato ripetutamente nei secoli ma è di sicuro interesse la scultura di un presepe collocato nella Cappella di San Nicola al Cimitero in cui viene raffigurata l’antica città di Matera, con il castello, una grotta e i pastori del luogo.

 

MOOM Matera

 

Il Matera Olive Oil Museum si trova nel quartiere del Sasso Caveoso, vicino al centro ed è un antico frantoio risalente probabilmente al 1500-1600 in cui si produceva l’olio. È interessante sia come testimonianza di come si costruiva l’architettura delle case scavate nella roccia, sia per vedere come veniva prodotto il prezioso olio lucano nei tempi passati. Infatti, durante il percorso si percepisce come lo scavo non sia stato unitario ma sia stato a step successivi, quando si volevano cambiare le modalità produttive o si doveva estendere l’area di produzione. È perfettamente conservata la macina in cui tre grosse pietre schiacciavano le olive riducendole in pasta. Successivamente si passava alle vasche di sedimentazione, anch’esse ricavate dalla roccia. Allo stesso modo i magazzini che contenevano le olive ancora da lavorare erano stanze ricavate nel tufo. L’ambiente si sviluppa in diverse altezze, decisione dettata più dalla facilità dell’operazione di scavo che da un piano unitario di sviluppo e ci sono parti ancora allo studio da parte di archeologi e storici per individuare il loro effettivo utilizzo.

 

MateraSum

 

MateraSum è un ipogeo, cioè una costruzione scavata in profondità nella roccia. Al suo interno si trovano 1200 mq da visitare e si raggiunge la profondità di 12 metri sotto il livello del suolo. Il suo ingresso si trova non lontano da Piazza Vittorio Veneto, dove si ha accesso al Palombaro Lungo, una cisterna per la raccolta dell’acqua sorgiva molto profonda. Visitando MateraSum si possono ammirare le varie stratificazioni che si sono ottenute nel tempo scavando nella roccia, i differenti utilizzi delle stanze dei corridoi e le finestre che erano presenti nelle case e negli edifici di un tempo. Qua c’è la testimonianza dell’acropoli su cui sorge il quartiere Civita oggi. La destinazione dei diversi locali che si ammirano è stata a lungo studiata da archeologi e storici e con il biglietto d’ingresso è fornita un’audioguida per poter meglio comprendere ciò che si sta guardando.

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